LATTE ED ENDOMETRIOSI

Buon pomeriggio

Oggi parliamo di latte e derivati. In una dieta per donne affette da endometriosi sono da inserire, abolire oppure ridurre?

Si sa, il latte è uno degli alimenti più completi e nutrienti. È ricco di calcio, di vitamina D (fondamentale per la formazione di ossa e denti), di vitamine del gruppo B e A e contiene tutti gli amminoacidi necessari al nostro organismo per rimanere in buona salute. Quindi il consumo di latte e derivati, se non in specifici casi comprovati (es. allergie e/o intolleranze), è assolutamente consigliato. E quando si parla di endometriosi? Il discorso purtroppo cambia!

Come specificato in precedenza, l’endometriosi è una patologia infiammatoria ESTROGENO DIPENDENTE. Occorre, quindi, ricorrere ad una dieta antinfiammatoria che riduca al minimo l’assunzione di estrogeni e di ormoni che alimentano la malattia. Ritornando al latte e ai suoi derivati, posso dirvi che la maggior parte dei prodotti caseari è contaminata da ormoni della crescita e da antibiotici che inevitabilmente andrebbero ad aggravare la sintomatologia correlata alla patologia.
In altre parole latte e derivati potrebbero avere un effetto pro-infiammatorio e pertanto andrebbero sconsigliati a chi soffre di endometriosi. Quindi il latte è da abolire? No! Esistono, infatti, delle alternative che potrebbero essere prese in considerazione.
Diversi studi hanno dimostrato che il fattore pro-infiammatorio responsabile, dunque, degli alti livelli di infiammazione, è la Beta-Caseina A1 contenuta soprattutto nel latte di mucca. Al contrario, il latte di capra, come anche quello di pecora e bufala, contiene la Beta- Caseina A2, molto meno nociva in termini di infiammazione. Quindi, la donna affetta da endometriosi può tranquillamente introdurre nella propria dieta il latte di capra, pecora o bufala, seppur con moderazione e sempre a patto che non si scatenino degli effetti indesiderati individuali. È da abolire, invece, il latte di mucca.
Il latte senza lattosio potrebbe essere una valida alternativa?
No. Il latte senza lattosio altro non è che latte in cui lo zucchero principale in esso contenuto è già scisso nei suoi due componenti: glucosio e galattosio. Quindi il latte senza lattosio ha tutte le caratteristiche di un normale latte vaccino.
Allora cosa consigliare a chi soffre anche di allergia e/o intolleranza al lattosio?
Via libera alle bevande vegetali: latte di mandorle, cocco, riso, ecc.
Per quanto riguarda, infine, i derivati del latte, via libera allo yogurt di capra e al formaggio di pecora. Possono essere consumati senza problemi anche la ricotta e il parmigiano reggiano (stagionato 36 mesi); quest’ultimo, tra l’altro, è anche privo di lattosio, dunque risulta adatto proprio a tutti.

Spero che questo approfondimento vi sia risultato utile.
Per qualsiasi dubbio resto a vostra disposizione. Potete pormi le vostre domande sotto al post oppure attraverso il gruppo.